Home » Comunicati Stampa » L'ALTRA HEIMAT

L'ALTRA HEIMAT

L'ALTRA HEIMAT - Cinema Farnese

L’ALTRA HEIMAT  CRONACA DI UN SOGNO  

martedì 24 marzo ore 19  

Cinema Farnese Persol – Piazza Campo de’Fiori, 56  

Incontro con il regista Edgar Reitz e proiezione

 

 

In occasione dell'uscita italiana de L'Altra Heimat - Cronaca di un sogno, il nuovo capitolo della monumentale saga di Edgar Reitz che arriva nelle sale italiane solo per due giorni, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile, il regista tedesco sarà in Italia presso il Cinema Farnese Persol di Roma dove incontrerà il suo pubblico e introdurrà la proiezione del film martedì 24 marzo alle ore 19. Il film viene presentato in Italia da Ripley’s Film, VIGGO e Nexo Digital.

 

L'ALTRA HEIMAT - Cronaca di un sogno

Dopo il grande successo raccolto alla Mostra del Cinema di Venezia e al Toronto Film Festival arriva nelle sale italiane l’ultimo geniale lavoro del regista tedesco che con la saga di Heimat ha dato vita a un fenomeno di culto scatenando uno dei dibattiti cinematografici più appassionati e profondi di tutto il Novecento.

 

“Oggi in Germania abbiamo molta difficoltà ad immaginare cosa significhi davvero “emigrazione”, perché conosciamo solo l’altro lato del problema: siamo diventati noi stessi un paese di immigrazione (…). È possibile che una storia che descrive il modo in cui la gente lasciava la propria patria non contribuisca a capire meglio gli immigranti di oggi? Che cosa significava un addio allora? Per quanto tempo le persone si portavano addosso, nelle loro nuove case, il dolore di questa partenza?” (Edgar Reitz)

 

Il paese è sempre Schabbach, nell'Hunsrück, la regione dove Edgar Reitz nacque nel 1932. La famiglia è ancora la protagonista della trilogia di Heimat: la famiglia Simon, attraverso cui il regista tedesco ha raccontato la storia del suo Paese, dalle macerie della prima guerra mondiale agli anni 2000. Con L’altra Heimat - Cronaca di un sogno la monumentale saga di Reitz, che in Italia si rivelò un vero e proprio fenomeno di culto riscuotendo un successo enorme e scatenando appassionati dibattiti sul tema della serialità, giunge al suo quarto capitolo, concepito appositamente per il cinema. Il discorso, provvisoriamente concluso nel 2006, riprende tornando indietro nel tempo al 1843, sempre nell’immaginaria Schabbach, dove la famiglia Simon lavora e lotta contro la morte e dove il figlio Jakob fugge dalla fatica quotidiana immergendosi nei libri e nel sogno di un Nuovo Mondo. Lo stesso sogno che accompagna la grande emigrazione di migliaia di europei nell’America del Sud, nel tentativo disperato di sottrarsi alle carestie, alla povertà e al dispotismo che dominavano i loro paesi perché, come recita il loro motto, “Qualunque sorte è migliore della morte”.

 

Commento del regista

Il tempo che ci separa dagli eventi di questa storia è di appena 160 anni, ma si è trattato di un viaggio in una Germania molto diversa e quasi completamente dimenticata, in un paese sfigurato da una miseria opprimente. Occorre un grande sforzo d'immaginazione per capire che meno di un secolo e mezzo fa gli abitanti del nostro paese erano costretti a sbarcare il lunario in condizioni incomparabili con quelle di qualsiasi luogo del mondo odierno. A partire da Schabbach ci siamo esercitati a osservare la vita contemporanea con gli occhi di un estraneo ed è stato terribile vedere quanto apparissero di colpo apocalittici il consumismo, l’egocentrismo e le pretese esagerate della nostra società frammentata. Di fatto, uno degli effetti di L’altra Heimat è forse quello di indurre il pubblico a fermarsi per un istante e a vivere il diverso ritmo che permetteva ai nostri antenati di sopravvivere. In fondo, potrebbe essere ancora quello il vero ritmo del nostro cuore.

 

Heimat, la saga

Girato in parte in bianco e nero e in parte a colori, Heimat (che prende il nome dalla parola tedesca che indica la casa o il luogo natio) fu presentato in anteprima nel 1984 alla 41ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, raccogliendo un enorme consenso di critica. Suddiviso in 11 episodi per un totale di 924 minuti, il film narra la storia della famiglia Simon e di Schabbach, villaggio immaginario dell'Hunsrück, regione d’origine del regista. Dieci anni dopo, nel 1992, uscì Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza e nel 2004 arrivò Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale. L’altra Heimat - Cronaca di un sogno è stato presentato a Venezia nel 2013 e esce ora nei cinema italiani, solo per due giorni, martedì 31 marzo e mercoledì 1 aprile distribuito da Ripley’s Film, VIGGO e Nexo Digital.

 

Edgar Reitz

Nato nel 1932 a Morbach è uno degli esponenti di punta del Nuovo Cinema Tedesco. Dopo il diploma di maturità si trasferisce a Monaco di Baviera e comincia a lavorare nel cinema in vari ruoli, dallo sceneggiatore al montatore, dall’aiuto regista al direttore della fotografia. Nel 1962 è tra i registi firmatari, insieme a Herzog, Kluge, Fassbinder, von Trotta, del Manifesto di Oberhausen che denunciava la crisi del cinema tedesco e auspicava l’inizio di un nuovo corso, economico ed estetico, per la settima arte in Germania. Dopo aver diretto diversi cortometraggi, nel 1967 debutta nel film lungo con la storia d’amore Mahlzeiten, che alla Mostra di Venezia vince il Premio come Miglior Opera Prima. Due anni dopo torna a Venezia con Cardillac e successivamente gira diversi film in co-regia (come il collettivo Das Goldene Ding, 1971, presentato alla Mostra) e lungometraggi (come Geschichten vom Kübelkind, 1971, Die Reise nach Wien, 1973, e Il sarto di Ulm, 1978). Il successo internazionale arriva proprio a Venezia con la proiezione in anteprima del capolavoro di Reitz, l’opera monumentale Heimat (1984), serie per la televisione in undici episodi della durata complessiva di 924 minuti che racconta una lunga saga famigliare intrecciata con la storia della Germania dal 1919 al 1982. Il progetto sulla storia recente della Germania proseguirà con i film, tutti presentati a Venezia, Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (1992), ambientato tra il 1960 e il 1970, Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale (2004), che racconta gli anni dal 1989 al 2000 e Heimat - Fragmente (2006), complemento alla trilogia composto da scene tagliate e materiali inediti. Reitz è tornato a Venezia 70 fuori concorso con L’Altra Heimat – Cronaca di un sogno nella Prussia di fine Ottocento.

 

L’evento è promosso da MYmovies.it.

 

 

Informazioni per il pubblico

Cinema Farnese Persol

Piazza Campo de' Fiori, 56 Roma

Orario Spettacolo: ore 19

Tel: 06 6864395

www.cinemafarnese.it

 

Ufficio Stampa Cinema Farnese Persol

NED di Pier Paolo Mocci

Pier Paolo Mocci pierpaolo.mocci@gmail.com

Cristina Orazi cristina.orazi@gmail.com

cell: 347 3615473 - 338 3768965